Gli scienziati hanno creato un microchip per il 6G a consumo energetico ultrabasso

Modificato da: Svitlana Velhush

I ricercatori del Tyndall Institute presso l'University College Cork hanno dato un contributo chiave alla creazione di un nuovo microchip programmabile, che potrebbe accelerare lo sviluppo delle reti 6G e delle comunicazioni satellitari.

Il microchip combina interruttori memristivi a consumo energetico ultrabasso basati su nitruro di boro esagonale multistrato con una tecnologia ad alte prestazioni di circuiti integrati a microonde monolitici su arseniuro di gallio.

A differenza dei normali interruttori elettronici, i nuovi componenti conservano la configurazione senza alimentazione continua, il che garantisce un consumo energetico quasi nullo in modalità di attesa.

La tecnologia è stata integrata con successo per la prima volta in circuiti radio millimetrici pienamente funzionanti ed è stata dimostrata in diversi componenti radiofrequenza chiave.

Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature ed è stato realizzato da un team internazionale con la partecipazione di specialisti di Singapore, Argentina e Arabia Saudita.

La professoressa Dimitra Psychogiou, che guida il gruppo di tecnologie avanzate al Tyndall, ha osservato che la pubblicazione sottolinea la forza della cooperazione internazionale nell'affrontare le sfide più importanti dei futuri sistemi wireless.

In che modo esattamente soluzioni così efficienti dal punto di vista energetico influenzeranno la comunicazione quotidiana nei prossimi anni?

Lo sviluppo è particolarmente attuale sullo sfondo della crescente domanda di reti flessibili ed economiche, in grado di elaborare una quantità di dati molto maggiore rispetto ai sistemi attuali.

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Fonti

  • Breakthrough microchip advances next-generation 6G communications

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