Gli americani sono diventati notevolmente più pessimisti nel valutare l'economia. A settembre l'indice di fiducia dei consumatori del Conference Board è sceso a 81,9 punti, il valore più basso dall'aprile 2014.
Rispetto ad agosto l'indicatore è diminuito di 6,7 punti. Si tratta di un livello inferiore persino ai minimi registrati durante la pandemia.
La valutazione della situazione attuale è peggiorata di 7,9 punti, attestandosi a 109,3. Le aspettative a breve termine sono calate di 5,9 punti, fino a 63,6.
Le cause principali sono il persistente alto livello dei prezzi e la stagnazione dei salari sullo sfondo della guerra in corso con l'Iran. Sempre più spesso le persone rilevano che la loro situazione finanziaria non migliora.
I dati del Conference Board, pubblicati martedì, riflettono un diffuso malcontento. Sia la situazione attuale sia le prospettive per i prossimi mesi suscitano negli intervistati una preoccupazione crescente.
Per quanto tempo questa incertezza continuerà a influenzare le decisioni quotidiane delle famiglie americane?

