I prossimi negoziati sull'estensione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) europeo potrebbero dipendere dalla risoluzione di diverse divergenze tra il Consiglio UE e il Parlamento europeo.
I principali punti di disaccordo riguardano l'uso dei valori di emissione a livello nazionale per prevenire le frodi, nonché l'introduzione di un meccanismo di sospensione d'emergenza.
Secondo Carbon Pulse, queste questioni sono diventate centrali in vista delle discussioni sull'estensione del CBAM, che è già applicato all'importazione di determinate merci ad alta impronta di carbonio.
Gli Stati membri e i deputati del Parlamento europeo non hanno ancora raggiunto un'intesa sui dettagli, il che potrebbe rallentare il processo di approvazione.
Quale compromesso riusciranno infine a trovare le parti?

