L'Iran ha trasmesso la propria risposta alla proposta statunitense per la cessazione delle ostilità attraverso mediatori pakistani. Il documento riguarda la conclusione definitiva del conflitto, le garanzie sul programma nucleare e il ripristino della navigazione nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato da AP News il 10 maggio 2026.
La nuova proposta iraniana punta a una fine totale e immediata della guerra, invece della tregua graduale suggerita da Washington.
Le condizioni chiave poste dall'Iran
Secondo i dettagli del piano in 14 punti (già illustrato a inizio maggio e confermato in questa risposta), Teheran richiede:
- La risoluzione di ogni pendenza entro 30 giorni con la cessazione totale delle ostilità su tutti i fronti, Libano compreso.
- Garanzie di non aggressione, il ritiro delle truppe americane dalle regioni limitrofe e la fine del blocco navale nello Stretto di Hormuz.
- La revoca di tutte le sanzioni statunitensi, lo sblocco dei beni iraniani e il versamento di riparazioni per i danni subiti.
- L'istituzione di un meccanismo per la navigazione sicura nello Stretto di Hormuz sotto controllo internazionale.La posizione degli Stati UnitiLa Casa Bianca non ha ancora commentato la risposta iraniana, tuttavia il presidente statunitense Donald Trump ha accusato Teheran sui social media di aver "giocato" con gli Stati Uniti per quasi cinquant'anni, aggiungendo: «Non rideranno più!»In precedenza, Washington aveva proposto una tregua di due mesi con passi relativi al programma nucleare in cambio di un parziale allentamento delle sanzioni, ma l'Iran ha respinto l'offerta ritenendola insufficiente e insistendo su una risoluzione globale. Al 10 maggio, i negoziati proseguono tramite Pakistan, Oman e Qatar senza che si sia registrata alcuna svolta significativa.



