Lunedì 22 paesi hanno adottato una dichiarazione che sottolinea come l'intelligenza artificiale «debba rimanere sotto la guida, la vigilanza e il controllo umani». Il documento propone inoltre di creare un regime globale di sorveglianza sulla tecnologia.
La dichiarazione è stata firmata a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York. Tra i firmatari figurano diversi Stati europei, tra cui la Germania. Il Regno Unito non ha ancora aderito, mentre Francia, Italia e Polonia si sono astenute dal firmare.
L'iniziativa è stata guidata dal presidente della Finlandia Alexander Stubb e dal primo ministro della Norvegia Jonas Gahr Støre. Essi contano di creare un istituto internazionale per l'IA e di coinvolgere nel processo gli Stati Uniti e la Cina.
«Non siamo allarmisti, ha osservato Stubb in un'intervista a POLITICO. Ma senza un'efficace sorveglianza i rischi crescono: armi biologiche create dall'IA, attacchi informatici di agenti IA e sistemi letali autonomi».
Né gli Stati Uniti né la Cina hanno aderito alla dichiarazione. Tuttavia Stubb ha espresso la speranza che il documento crei un impulso per una partecipazione più ampia. L'incontro tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, previsto per giovedì, conferisce ulteriore attualità al tema.
Lo stesso giorno OpenAI ha pubblicato proposte per standard tecnici globali destinati ai sistemi di IA avanzati. L'azienda ha esortato gli Stati Uniti ad assumere la leadership nel coordinamento di tali standard attraverso il Centro per gli standard e l'innovazione nel campo dell'IA presso il Ministero del Commercio.
OpenAI sottolinea la necessità di misurazioni comuni, protocolli di segnalazione degli incidenti e misure per controllare l'auto-miglioramento ricorsivo dei modelli. L'obiettivo è mantenere i sistemi coerenti con i valori umani e sotto il controllo delle persone.
L'amministratore delegato di OpenAI Sam Altman prevede di intervenire davanti al Consiglio di sicurezza dell'ONU mercoledì. Quale equilibrio tra sicurezza e innovazione riusciranno a trovare le potenze mondiali nei prossimi giorni?
La dichiarazione e l'iniziativa di OpenAI mostrano che il dibattito sulla regolamentazione dell'IA sta raggiungendo un nuovo livello: da misure nazionali a tentativi di coordinamento internazionale. Per ora i grandi attori restano ai margini, ma la pressione per trovare approcci comuni cresce.
