Mark Zuckerberg è convinto: i suoi occhiali AR intelligenti diventeranno il dispositivo principale per le attività digitali entro i prossimi dieci anni. Secondo lui, già all'orizzonte del 2035 molte persone lasceranno gli smartphone nella borsa e passeranno agli occhiali per chiamate, messaggi, lavoro e intrattenimento. Questa transizione, aggiunge Zuckerberg, avverrà gradualmente, proprio come i desktop non sono scomparsi dopo l'arrivo degli smartphone.
L'intera strategia di Meta si basa su tre generazioni di dispositivi AR. La prima è rappresentata dai leggendari Ray-Ban Meta, che sembrano normali occhiali da sole ma sono dotati di fotocamera, microfono e assistente AI. La seconda è rappresentata dai nuovi Ray-Ban Display (Hypernova), lanciati a settembre 2025 al prezzo di $799, con display integrato nella lente e un rivoluzionario bracciale neurale per il controllo gestuale. La terza è l'attesissimo prototipo Orion, che mostra il futuro: schermi olografici a tutti gli effetti, qualità di visualizzazione altissima e possibilità di interagire con l'AI senza mani tramite un'app dedicata.
Gli occhiali Ray-Ban Meta sono il punto di partenza. Ad oggi sono diventati un successo di massa: nel 2024 sono state vendute 1 milione di unità, e nel 2025 i volumi sono più che triplicati, superando 7 milioni di paia. Non è solo una moda, è una svolta nel mercato dei dispositivi indossabili. Secondo il piano, Meta ed EssilorLuxottica (proprietaria di Ray-Ban) sono pronte ad aumentare la produzione fino a 20–30 milioni di unità all'anno, puntando su una domanda esponenziale.
Ray-Ban Display è una svolta. A differenza dei predecessori, questi occhiali hanno un vero display direttamente nella lente: tutto davanti agli occhi, senza fili, senza distrazioni. Il bracciale neurale rileva gli impulsi micromuscolari sul polso, permettendo di controllare l'interfaccia in modo intuitivo: basta pensare a un comando e il sistema lo esegue. La batteria dura sei ore di utilizzo attivo, e la custodia aggiunge altre 24 ore di energia. Questi occhiali sono disponibili negli Stati Uniti da settembre 2025, mentre il resto del mondo (Canada, Francia, Italia, Regno Unito) li ha ricevuti all'inizio del 2026.
Orion è il protocollo del futuro. Zuckerberg ha mostrato al mondo un dispositivo su cui Meta ha lavorato per un decennio. Schermi olografici, processore integrato e il nuovissimo assistente AI trasformano questo dispositivo in una macchina per lavoro, comunicazione ed esplorazione del mondo. Per ora Orion rimane disponibile solo per gli sviluppatori, ma la fase meta (come l'industria chiama lo stadio prima dell'ingresso nel mercato consumer) è già vicina. Entro il 2027 è prevista una versione consumer, chiamata Artemis, con un prezzo di $1300–1500.
Per l'utente di massa, il primo punto di ingresso rimane Quest 3S: un potente visore VR al prezzo di $299, che funge da ponte tra il mondo familiare e il metaverso. È disponibile subito e dimostra che Meta non è solo uno sviluppatore, ma un serio concorrente di Apple e Samsung nel mercato del personal computing.
Le principali sfide che Meta affronta onestamente sono: prezzo, privacy e accettazione sociale. La storia di Google Glass ha mostrato che le persone temono di indossare tecnologia che sembra spiarle. Meta risolve questo problema attraverso partnership al dettaglio: gli occhiali possono essere provati e testati in Best Buy, LensCrafters e Ray-Ban Stores prima dell'acquisto. Questo riduce la barriera psicologica.
Anche i concorrenti (Google, Apple, Samsung) corrono. Ma Meta è leader per volumi di vendita e velocità di innovazione. In due anni, Ray-Ban Meta è passata da gadget sperimentale al primo accessorio AR veramente di successo. Questo è un momento di svolta. Gli utenti dovrebbero seguire attentamente l'uscita di Ray-Ban Display e soprattutto di Artemis: porteranno la comprensione di cosa sia il personal computing a un livello completamente nuovo.

