Il 10 agosto 2026, Mark Zuckerberg ha pubblicato un manifesto dettagliato intitolato «The Future is for Everyone». In esso, il capo di Meta espone una filosofia per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, in cui la superintelligenza personale, accessibile a ogni individuo, svolge un ruolo chiave.
Zuckerberg sottolinea tre principi fondamentali: l'empowerment dell'individuo, l'innovazione come obiettivo principale dell'IA e l'equilibrio di poteri come base della sicurezza. Secondo le sue parole, la centralizzazione della superintelligenza nelle mani di pochi istituti comporta rischi, mentre un'ampia distribuzione consentirà alle persone di determinare autonomamente come impiegare questi potenti strumenti.
Il manifesto descrive applicazioni concrete. Ognuno riceverà un agente personale capace di comprendere gli obiettivi dell'utente e di operare 24 ore su 24, fornendo supporto per salute, finanza, relazioni e hobby. Viene fornito un esempio: l'agente di Zuckerberg monitora il sonno, offre consigli per l'allenamento e pianifica ricette familiari per sua figlia.
Altre direzioni includono strumenti per la creatività, l'avvio di attività commerciali e l'apprendimento. Un tutor personale con un «dottorato in ogni materia» e infinita pazienza dovrebbe rendere l'istruzione di qualità accessibile a tutti, non solo a chi può permettersela. Meta promette versioni gratuite per miliardi di utenti e un meccanismo di prezzi dinamico per coloro che desiderano maggiori risorse computazionali.
Zuckerberg contrappone il suo approccio alle previsioni «fosche» di altri sviluppatori di IA. Egli ritiene che la storia dimostri che le nuove tecnologie, alla fine, portano più benefici, salute e libertà, a condizione che il potere sia ampiamente distribuito. L'equilibrio di poteri, raggiunto attraverso la competizione tra individui e istituzioni, è a suo avviso più affidabile rispetto ai tentativi di creare un unico sistema superintelligente «benevolo».
Allo stesso tempo, il manifesto affronta i rischi – dalla perdita di posti di lavoro alle minacce alla sicurezza e agli abusi. Zuckerberg propone di affrontarli non attraverso la centralizzazione, ma dotando ogni individuo di potenti strumenti che si controlleranno e bilanceranno a vicenda.
La pubblicazione ha suscitato critiche: TechCrunch osserva che le dichiarazioni ottimistiche di Zuckerberg appaiono particolarmente controverse sullo sfondo della sfiducia verso Meta a causa dei problemi con i social network. AP News sottolinea che il manifesto delinea le ambizioni dell'azienda di creare tecnologie capaci di cambiare il mondo.
Se la superintelligenza distribuita rimarrà davvero uno strumento per tutti — o si trasformerà in un'ulteriore fonte di disuguaglianza — lo dirà il tempo.


