Ad Aquisgrana, dove la storia dell'equitazione si intreccia con le incoronazioni reali, lo svizzero Steve Guerdat, di 44 anni, ha finalmente ottenuto il titolo che mancava. Ai Campionati del Mondo FEI di Salto Ostacoli 2026, con la cavalla Dynamix de Belheme, ha totalizzato solo 0,86 punti di penalità, senza abbattere alcun ostacolo in cinque round — l'unico tra i 145 partecipanti.
Non è solo una vittoria. Guerdat era già campione olimpico a Londra 2012, campione europeo a Milano 2023 e tre volte vincitore della finale di Coppa del Mondo. Ora si aggiunge l'oro mondiale individuale — ed è diventato uno dei pochi ad aver conquistato tutti i principali titoli individuali. L'argento va al belga Thibault Spits, il bronzo al britannico Harry Charles.
Dietro i numeri c'è una storia di perseveranza. Un anno e mezzo fa, i problemi alla schiena hanno quasi messo fine alla carriera: due operazioni, mesi di riabilitazione, durante i quali Guerdat riusciva a malapena a camminare. Il ritorno con Dynamix — la cavalla con cui aveva già vinto l'oro europeo — è stato un vero trionfo per la coppia. Cinque round puliti nell'arena più prestigiosa del mondo non sono un caso, ma il risultato di una fiducia perfetta tra uomo e animale.
Nel salto ostacoli, dove il minimo errore costa il titolo, la costanza di Guerdat sembra quasi soprannaturale. Come un esperto giocatore di scacchi che calcola le mosse con diverse partite di anticipo, ha mantenuto la calma mentre gli avversari sbagliavano. I giovani concorrenti — Spits e Charles — hanno mostrato classe, ma non sono riusciti a replicare la sua impeccabilità.
La vittoria ad Aquisgrana non è solo un successo personale. Sottolinea quanto sia importante, nello sport moderno, l'equilibrio tra forma fisica, psicologia e il rapporto con il cavallo. A 44 anni, Guerdat dimostra che l'età non è una condanna, ma un vantaggio di esperienza.
Ora che la collezione è completa, la domanda è un'altra: cosa riserva il futuro per lo svizzero e la sua cavalla? In uno sport in cui cavalli e cavalieri si ritirano al culmine, questo titolo potrebbe non essere la fine, ma un nuovo punto di partenza.

