Il «PSG» di Parigi ha battuto con sicurezza il «Le Mans» con il punteggio di 3:1, ma dietro questa vittoria non si nasconde solo un altro risultato, bensì il graduale recupero della squadra dopo la crisi iniziale della stagione.
All'inizio di ottobre il «Paris» aveva raccolto appena due punti in tre partite, e sembrava che la consueta dominazione in Ligue 1 fosse a rischio. Tuttavia tre vittorie consecutive, compresa questa, hanno riportato la squadra sulla traiettoria abituale. L'allenatore Luis Enrique ha ruotato attivamente la formazione, lasciando i giocatori chiave in panchina dal primo minuto, il che ha permesso di verificare la profondità della rosa in vista delle importanti partite europee.
I gol di Lucas Beraldo su rigore, di Khvicha Kvaratskhelia e di Magnes Akliouche hanno mostrato quanto rapidamente la squadra possa riorganizzarsi. Particolarmente significativo è stato l'ingresso di Kvaratskhelia e Akliouche nel secondo tempo: l'attaccante georgiano ha segnato appena due minuti dopo il suo ingresso in campo, mentre il nuovo arrivato dal «Monaco» ha consolidato il vantaggio. Non è semplice fortuna: è il risultato di una rotazione ponderata e della fiducia nei giovani e nei giocatori rientrati.
Il «Le Mans» è riuscito a pareggiare grazie al gol di Louis Mafouta, ma la parità è durata poco. La risposta del «PSG» è stata immediata e convincente, il che sottolinea la differenza di classe e di solidità mentale. Nemmeno il rigore sbagliato da Désiré Doué nel tempo di recupero ha rovinato il quadro generale: la squadra controllava già l'andamento dell'incontro.
Attualmente il «PSG» occupa il quinto posto con 11 punti dopo sei giornate, staccato di appena tre lunghezze dal «Monaco» capolista. Questa vittoria non è solo un passo verso il ritorno nella corsa al titolo, ma anche un'importante preparazione alla partita con il «Manchester City» in Champions League, dove serviranno la massima concentrazione e forze fresche.
In una prospettiva a lungo termine, una tale rotazione e la fiducia nella panchina possono diventare la chiave del successo in una stagione piena di sfide europee e di concorrenza interna. Per il «PSG» non è semplicemente la terza vittoria: è il segnale che la squadra sta ritrovando l'equilibrio tra stabilità e flessibilità.


