Cinque tate invece di una: cosa c'è dietro la confessione di Kim Kardashian

Modificato da: Svitlana Velhush

Sabato 3 ottobre 2026, nel profilo Sunday Times Style Kim Kardashian ha detto con calma la cifra: cinque tate per quattro figli avuti da Kanye West. Una sempre in servizio, quattro a rotazione. Non un dramma, non una lamentela, semplicemente un fatto della vita di una donna che contemporaneamente costruisce l'impero Skims, si prepara all'esame da avvocato e conduce un reality show.

Il rischio qui non è nel numero di assistenti. Il rischio è in come questa cifra colpirà l'immagine della "madre autonoma" che Kardashian ha costruito con cura dopo il divorzio del 2022. Il pubblico è da tempo abituato a vederla come un'icona del multitasking, ma l'ammissione di avere "più tate che figli" può alimentare le discussioni sui privilegi e sulla distanza dalla realtà.

La storia non è nata dal nulla. L'intervista è stata rilasciata nel pieno del ciclo autunnale di notizie: Kanye con Bianca Censori di nuovo in pubblico, North West prepara progetti musicali da solista, e la stessa Kim ha recentemente confermato la relazione con Lewis Hamilton. Page Six e Independent sono stati i primi a diffondere la citazione, aggiungendo il contesto sulla "solitudine" della madre, di cui aveva parlato già nel 2024 in un podcast. La fonte originale non è un tweet o una fuga di notizie, ma il profilo ufficiale di un glossy britannico.

Dietro la cifra c'è la logica abituale delle coppie divorziate di Hollywood: massimo impegno di entrambi i genitori con il minimo conflitto. Kardashian sottolinea di portare lei stessa i figli a scuola, di riunirli a cena e di leggere loro la buonanotte. Non è solo una mossa di PR: è un modo per mantenere il controllo sulla narrazione "faccio tutto da sola", anche quando le risorse bastano per un'intera squadra. L'analogia è semplice: come un top manager che ha un assistente personale, ma firma personalmente i documenti chiave.

Ora Kim ha 45. I figli — North 13, Saint 10, Chicago 8 e Psalm 7 — non sono più piccoli, ma richiedono ancora una presenza quotidiana. Parla di "severità intermedia", permette ai figli di dormire nel suo letto e discute apertamente con loro dei privilegi. In questo momento l'ammissione sulle cinque tate non suona come una vanteria, ma come una confessione: anche con tutte le risorse, una notte con un bambino che piange resta una notte con un bambino che piange.

L'ultima frase dell'intervista è rimasta fuori campo: per quanto tempo ancora riuscirà a mantenere l'equilibrio tra "controllo tutto io" e la reale rotazione delle assistenti, quando la figlia maggiore già si protende verso il palco e le telecamere.

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Fonti

  • Kim Kardashian reveals shocking number of nannies she has for her and Kanye West’s four kids

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