Nel nuovo libro «Citizen Kim: The Woman Who Created the Future» Kim Kardashian dice apertamente di preoccuparsi per l'ex marito Kanye West «tutto il giorno, ogni giorno». «È il padre dei miei figli, non smetterò mai di preoccuparmi per lui. Ed è un grande fardello avere figli con una persona con cui non vai sempre d'accordo», riporta Page Six citando le parole della businesswoman di 46 anni.
Il divorzio tra Kardashian e West si è concluso ufficialmente nell'anno 2022, ma l'educazione condivisa dei quattro figli — North, Saint, Chicago e Psalm — resta un punto di tensione costante. Kardashian sottolinea che i figli non devono sapere nulla dei conflitti tra i genitori, ed è pronta a «spazzare sotto il tappeto» tutte le dichiarazioni negative dell'ex coniuge, purché vedano in lui «un grande padre».
Secondo Kardashian, la comunicazione con West è ridotta al minimo: quasi non parlano, ma quando si incontrano si abbracciano. Mantiene rapporti stretti con la sua famiglia e segue la politica delle «porte aperte» — invita l'ex marito a cena a casa e ha persino proposto di trascorrere insieme il Natale con la sua nuova moglie Bianca Censori. I contatti passano spesso attraverso la moglie di West o il suo manager.
Quando i figli chiedono dove sia il padre, Kardashian risponde spesso «papà è in viaggio». Ammette che la terapeuta le consiglia di rafforzare i confini, ma per ora riesce a mantenere una convivenza relativamente tranquilla. «Tutto procede abbastanza liscio da un po' di tempo, perché ci parliamo poco», osserva.
La confessione è arrivata proprio ora, mentre esce la biografia ufficiale di Kardashian. Non è una fuga di notizie casuale, ma una narrazione controllata: la star decide da sola quale parte della propria vita privata mostrare al pubblico, per conservare l'immagine di madre forte e donna di successo. Allo stesso tempo, la costante preoccupazione per West, la cui salute mentale resta oggetto di discussione, ricade su di lei come un peso aggiuntivo che non può scrollarsi di dosso.
Per Kardashian non si tratta solo di un divorzio e non solo di educare i figli. È un lavoro quotidiano per proteggere la loro percezione della realtà in un mondo dove ogni passo dei genitori diventa pubblico. Continua a portare questo fardello, perché l'alternativa — permettere ai figli di vedere le crepe — per lei è inaccettabile.

