L'FBI emette monete commemorative con gli UFO: un segnale silenzioso di un serio lavoro con l'Inspiegabile

Autore: Uliana S

All'inizio di settembre 2026, la deputata Anna Paulina Luna, alla guida della task force della Camera dei Rappresentanti dedicata alla declassificazione dei segreti federali, ha mostrato a un giornalista un oggetto insolito durante un breve tragitto tra il Campidoglio e il suo ufficio. Si trattava di una moneta commemorativa coniata dal Special Investigations Group, noto come SIG, un'unità operativa interna all'FBI. Sul dritto della moneta campeggiava una simbologia chiaramente riconducibile ai fenomeni anomali non identificati, mentre il rovescio presentava dettagli tecnici che hanno immediatamente catturato l'attenzione degli esperti e degli osservatori del settore UAP.

La deputata Luna ha spiegato che il SIG rappresenta proprio l'articolazione dell'FBI incaricata di condurre indagini su tali questioni. Secondo quanto riferito dalla parlamentare, la task force del Congresso ha già tenuto diversi incontri con questi specialisti, stabilendo canali di comunicazione aperti e una collaborazione operativa piuttosto intensa. La moneta esibita funge da prova tangibile: all'interno dell'agenzia esiste un dipartimento strutturato in modo sufficientemente solido da poter produrre i propri emblemi e segni distintivi.

Questo scambio di informazioni si inserisce in un contesto di coordinamento istituzionale più ampio. Luna ha fatto riferimento a un gruppo informale operante presso la Casa Bianca, legato alla figura di Stephen Miller, che interagisce costantemente con il Congresso, il Pentagono e l'All-domain Anomaly Resolution Office, noto come AARO. A suo avviso, sono proprio questi incontri congiunti a determinare, in gran parte, il flusso di informazioni che viene gradualmente reso pubblico. Ha inoltre sottolineato che l'informatore David Grusch è attualmente in contatto diretto con i rappresentanti dell'amministrazione e che la questione riguardante un possibile allentamento parziale dei suoi vincoli di riservatezza, stabiliti dagli accordi NDA, è oggetto di valutazione individuale.

L'oggetto in questione si presenta come una classica challenge coin, un simbolo tradizionale nelle forze dell'ordine e nei servizi di intelligence americani per attestare l'appartenenza a un team o a una missione specifica. Tuttavia, l'inclusione di simboli legati agli UAP conferisce alla moneta un significato particolare. In un panorama in cui il tema dei fenomeni non identificati è oscillato per decenni tra l'oblio e le prime pagine dei giornali, un simile manufatto non viene percepito come un semplice souvenir. Esso appare come una testimonianza concreta di come, all'interno di una delle istituzioni più riservate del Paese, si stia consolidando una prassi operativa dedicata a questi casi.

Al momento, il pubblico ha accesso soltanto a fotografie e brevi filmati del gadget. Non sono stati divulgati dettagli ufficiali riguardo al numero di esemplari coniati, ai criteri di assegnazione o alla natura specifica delle indagini condotte da questa unità. È proprio in questa riservatezza che risiede il fascino della vicenda. L'FBI non ha indetto conferenze stampa né diramato comunicati ufficiali; al contrario, la notizia emerge attraverso un piccolo disco metallico che circola di mano in mano nei corridoi del potere.

Per coloro che seguono con attenzione l'evoluzione del dossier, questa moneta costituisce un ulteriore tassello nel mosaico complessivo. Un'unità specializzata esiste, è operativa, collabora con altre strutture e ha persino adottato una propria simbologia. Cosa stiano indagando esattamente i membri del SIG, quali dati stiano raccogliendo e a quali conclusioni stiano giungendo rimane per ora riservato. Tuttavia, la comparsa di un tale oggetto solleva interrogativi significativi: è possibile che, dietro la consueta routine burocratica, si celi un lavoro sistematico su fenomeni che, ancora oggi, sfidano ogni spiegazione convenzionale.

108 Visualizzazioni
Hai trovato un errore o un'inaccuratezza?Esamineremo il tuo commento il prima possibile.