Nuovo modo di guardare negli abissi: i laser svelano la vita nascosta degli oceani

Autore: Inna Horoshkina One

I laser aprono un oceano invisibile, permettendoci di vedere la vita degli abissi per come è.

Gran parte della vita sulla Terra prospera in uno spazio che l'occhio umano riesce a malapena a scorgere.

Non si tratta della superficie oceanica né del fondale marino, bensì del midwater: l'immensa colonna d'acqua compresa tra i due, che rappresenta l'ecosistema più vasto del pianeta e, al contempo, uno dei meno esplorati.

È proprio in questa direzione che si stanno concentrando le nuove frontiere tecnologiche.

Durante la spedizione Designing the Future 3, il team dello Schmidt Ocean Institute sta impiegando a bordo del ROV SuBastian l'avanzato sistema di imaging DeepPIV (Deep Particle Image Velocimetry), sviluppato dalla dottoressa Kakani Katija e dal suo Bioinspiration Lab presso l'MBARI.

Attraverso l'imaging laser, questa tecnologia permette di visualizzare il movimento dell'acqua attorno agli organismi marini. Per gli scienziati, ciò si traduce nella possibilità di studiare non solo l'aspetto delle creature abissali, ma anche le loro interazioni con l'ambiente circostante: come si muovono, come si nutrono e come sfruttano le correnti.

Il valore distintivo di questo metodo risiede nella sua natura non invasiva, che consente l'osservazione direttamente nell'habitat naturale senza dover riportare in superficie organismi estremamente fragili.

Rappresenta un passo fondamentale per l'esplorazione del midwater, un settore oceanico che resta una delle principali zone d'ombra nella mappatura della vita terrestre.

Come sottolineato dallo Schmidt Ocean Institute, simili tecnologie inaugurano una nuova modalità di osservazione per creature che l'umanità, per lungo tempo, non ha quasi mai potuto studiare nel loro ambiente reale.

Si tratta di qualcosa che va oltre il semplice traguardo tecnico.

È un vero cambio di paradigma: dal prelevare la vita dal suo ambiente al monitorarla rispettandone l'esistenza naturale.

Più la scienza affina la capacità di scrutare l'oceano, più profonda diventa la consapevolezza di quanto la vita nei suoi abissi sia complessa, dinamica e interconnessa.

Che cosa ha aggiunto questo evento alla risonanza del nostro pianeta?

Forse rappresenta un ulteriore passo avanti non solo nell'esplorazione dell'oceano, ma nell'imparare a percepirne la vita esattamente per quella che è.

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