EY Entrepreneur Of The Year 2026: innovatori svizzeri nell'IA e nelle biotecnologie

Modificato da: Svitlana Velhush

In Svizzera, dove le cassette di sicurezza bancarie sono da tempo sinonimo di ricchezza, i veri soldi oggi non si guadagnano custodendo patrimoni, ma creando tecnologie che cambiano la stessa natura del valore. Il 23 ottobre 2026, nella sala congressi di Zurigo, EY ha assegnato il premio Entrepreneur Of The Year a tre imprenditori le cui aziende operano nelle biotecnologie, nell'intelligenza artificiale e nei materiali ad alta tecnologia.

I vincitori sono Daniela Marino di CUTISS nella categoria Scale-up Leaders, Thomas Taroni di PHOENIQS in Visionary Entrepreneurs e Pascal Burckar junior di BIWI in Entrepreneurs in Family Business. Tra 70 candidati provenienti da 57 aziende, la giuria composta da 11 esperti indipendenti ha scelto proprio loro per la combinazione di audacia scientifica, fiuto commerciale e visione di lungo periodo.

CUTISS, guidata da Marino, sviluppa pelle personalizzata denovoSkin™ per pazienti con ustioni gravi e bisognosi di interventi ricostruttivi. La piattaforma automatizzata consente di scalare la produzione di tessuto vivente: non è più soltanto un'innovazione medica, ma un potenziale mercato da miliardi di fatturato, dove ogni paziente curato con successo trasforma una ricerca scientifica in un reale attivo economico.

Thomas Taroni e PHOENIQS si concentrano su soluzioni cloud sovrane e di IA che garantiscono alle aziende svizzere ed europee il controllo sui dati in presenza di regolamentazioni severe. In un mondo in cui i dati diventano il nuovo oro, la capacità di preservare la sovranità digitale si trasforma in un vantaggio competitivo e in una fonte diretta di reddito per chi costruisce l'infrastruttura del futuro.

BIWI, sotto la guida di Pascal Bourkar, produce da 45 anni elastomeri, compositi e siliconi ad alte prestazioni per orologi di lusso, tecnologie medicali, aerospazio e difesa. Oltre 22 brevetti e le forniture a 300 marchi internazionali mostrano come un'impresa familiare, unendo tradizione e innovazione, generi stabilmente capitale in nicchie ad alta tecnologia, dove il costo dell'errore è minimo e il margine è massimo.

Queste tre storie rivelano un unico meccanismo comune: in Svizzera la ricchezza nasce sempre più spesso non dalla speculazione o dall'ingegneria finanziaria, ma dalla capacità di trasformare complesse soluzioni scientifiche e ingegneristiche in prodotti scalabili. Gli investitori e gli imprenditori che comprendono questo cambiamento ottengono accesso a fonti di reddito più solide rispetto agli attivi tradizionali.

Il premio EY sottolinea anche un'altra realtà: il successo richiede non solo idee, ma anche tenacia nel tradurre la ricerca in commercio, disponibilità a rischiare e capacità di costruire relazioni di lungo periodo con clienti e team. In questo senso, i vincitori svizzeri del 2026 dimostrano un modello in cui l'innovazione non è una moda passeggera, ma un modo collaudato di creare e preservare capitale.

Per chi segue la finanza personale e gli investimenti, l'esempio di queste aziende ricorda che il vero valore oggi nasce là dove le tecnologie risolvono problemi umani concreti e, al tempo stesso, creano nuovi mercati.

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Fonti

  • EY Entrepreneur Of The Year 2026: One female entrepreneur and two male entrepreneurs from Switzerland win the award

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