La più grande banca russa è pronta ad accettare ether e la stablecoin USDT come garanzia per i prestiti — un passo che appare come una svolta inaspettata nei rapporti tra finanza tradizionale e asset digitali.
Il vicepresidente del consiglio di amministrazione di Sberbank, Anatoly Popov, ha dichiarato a TASS che la banca prevede di ampliare la gamma di prodotti garantiti da criptovalute dopo che la Banca di Russia avrà consentito la circolazione pubblica di questi asset. In precedenza, Sber aveva già concesso il primo prestito di questo tipo alla società di mining Intelion Data, garantito da bitcoin, nel dicembre dell'anno 2025.
La nuova legge sulle valute digitali entra in vigore il 1 settembre 2026. Essa consente il trading tramite intermediari regolamentati, ma mantiene il divieto di utilizzare criptovalute per i pagamenti all'interno del paese. La Banca di Russia ha incluso nell'elenco per la circolazione pubblica proprio bitcoin, ether e USDT — asset con capitalizzazione, volumi di scambio e storia dei prezzi sufficienti.
Per Sberbank, sottoposta a sanzioni, questo è un modo per diversificare i rischi e attrarre clienti che già operano con le criptovalute. A differenza delle stablecoin con emittente, bitcoin ed ether non comportano il rischio di congelamento dei conti. Secondo le stime della banca, il volume del trading regolamentato di criptovalute in Russia potrebbe raggiungere 4 trilioni di rubli già nel primo anno.
È interessante notare che USDT qui funge da opzione di garanzia più stabile rispetto a ether e bitcoin, che sono volatili. Ciò consente alla banca di minimizzare le fluttuazioni del valore della garanzia, mantenendo al contempo l'attrattiva del prodotto per i mutuatari.
Resta ancora molto da chiarire: le condizioni specifiche dei prestiti, il rapporto tra garanzia e importo e i tempi di lancio dipendono dalle autorizzazioni definitive del regolatore. Le licenze per i partecipanti al mercato devono essere ottenute entro luglio 2027.
In definitiva, Sberbank non si limita a seguire la tendenza — sta integrando le criptovalute nella meccanica bancaria tradizionale, trasformando gli asset digitali da strumento speculativo in una leva finanziaria operativa per coloro che sono pronti a giocare secondo le nuove regole.
