Il Pakistan prende di mira le criptovalute: una nuova unità federale cambia le regole del gioco

Modificato da: Yuliya Shumai

In un paese dove le criptovalute sono già diventate il terzo mercato al mondo per attività al dettaglio, le autorità hanno deciso non solo di osservare, ma di intervenire attivamente. L'Agenzia investigativa federale del Pakistan (FIA) ha creato un'unità speciale che indagherà sui crimini legati agli asset digitali, dalle frodi al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Questo non è il primo tentativo dello stato di mettere ordine. Già nel luglio 2025 è stata istituita la Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA), che rilascia licenze agli exchange, tra cui Binance e HTX. Ora la FIA si assume la parte di coercizione: le indagini, non solo le regole. Il direttore dell'ala antiterrorismo della FIA, Muhammad Athar Waheed, ha persino esortato altre agenzie a creare strutture simili.

Dietro questa iniziativa c'è una logica comprensibile. In un'economia in cui le banche tradizionali sono spesso inaccessibili o inaffidabili, le criptovalute sono diventate un modo per trasferire denaro all'estero, proteggere i risparmi dall'inflazione e aggirare le restrizioni. Ma la stessa libertà apre le porte agli abusi. Lo stato vuole sia regolamentare che non perdere il controllo sui flussi che già influenzano milioni di persone.

È interessante notare che il regolatore e l'investigatore agiscono parallelamente: la PVARA è responsabile dello sviluppo del mercato e delle licenze, mentre la FIA si occupa dei crimini. Un tale duo ricorda il tentativo di coltivare un giardino e contemporaneamente erigere recinzioni. Da un lato, le licenze agli exchange segnalano apertura. Dall'altro, le nuove capacità investigative dimostrano che la libertà ha confini ben definiti.

Per il cittadino pakistano comune, ciò significa che le criptovalute smettono di essere una zona completamente grigia. Coloro che le utilizzano per inviare denaro ai parenti o come protezione contro la svalutazione della rupia, ora presteranno maggiore attenzione alle fonti dei fondi. Coloro che le vedono come uno strumento per schemi illeciti, affronteranno rischi reali.

Alla fine, il Pakistan mostra un classico equilibrio: non vietare, ma addomesticare. La domanda è solo se si riuscirà a preservare la dinamica che ha già portato il paese ai vertici mondiali nell'uso al dettaglio delle criptovalute.

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Fonti

  • Pakistan steps up crypto enforcement with dedicated federal unit

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