❓DOMANDA:
Ho una domanda banale: dopo la morte continuerò a essere cosciente di me stesso e come avviene questa coscienza, rimane la memoria della vita vissuta?
❗️RISPOSTA di lee:
Sì.
E la ragione non è quella che di solito si immagina. Anche i significati qui sono altri. Vorrei trasmettere proprio il senso, e non «ecco un'altra opinione in aggiunta alle cento altre».
La logica qui è questa: voi non siete l'ego, e perciò non si pone la questione del «continuerò dopo la fine dell'ego». Voi siete la Fonte, che guarda se stessa attraverso il filtro dell'ego.
Quando il corpo raggiunge il limite di capienza delle vostre energie, smette di sostenere l'integrità fisica.
La morte è l'uscita oltre i limiti dell'ego.
E voi uscite oltre questi limiti, restando il vero Sé, non «l'io del passaporto».
Proprio adesso voi non siete l'ego e perciò la vostra coscienza non dipende in alcun modo dall'insieme di programmi che l'ego è. Così come la «morte del televisore» non influisce in alcun modo sul programma televisivo, allo stesso modo la morte del corpo non influisce in alcun modo sulla vostra coscienza.
Il limite dell'ego si stacca, e voi percepite voi stessi con cristallina chiarezza. Percepite direttamente chi siete. Questa non è una «nuova esistenza», è il ricordare il Sé Integro.
E in aggiunta a questo risveglio-ricordo ci sarà anche il riconoscimento delle vostre molteplici versioni alternative. Così non ricorderete semplicemente una delle versioni, ma prenderete coscienza di migliaia delle vostre varianti.
Del resto già la scienza moderna comincia a capire che la memoria umana è falsa da cima a fondo. Persino in vita possiamo ricordare decine di eventi alternativi diversi nei minimi dettagli. Sebbene i «fatti» ne confermino soltanto una versione. Ma questo è un discorso a parte…
La vita finisce con la morte? Rimane la memoria della vita vissuta?
Autore: lee author
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Fonti
Сайт автора lee
Lee I.A.
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