Il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping è in visita di Stato negli Stati Uniti dal 23 al 25 settembre 2026, su invito del presidente Donald Trump. Si tratta già del terzo incontro personale tra i due leader durante il secondo mandato di Trump, ma della prima visita ufficiale di Stato di Xi a Washington dopo una pausa di oltre dieci anni: l'ultima visita del genere ebbe luogo nel settembre 2015 sotto l'amministrazione di Barack Obama.
La visita è ricca di gesti protocollari insoliti. Trump accoglierà personalmente l'ospite cinese alla base aerea di Andrews, nei pressi di Washington, proprio ai piedi della scaletta dell'aereo: un passo inusuale per la prassi diplomatica americana. Di norma i leader stranieri vengono accolti direttamente alla Casa Bianca oppure, sulla base aerea, vengono indirizzati verso la residenza presidenziale. Un livello di onori così elevato sottolinea l'importanza dell'incontro per entrambe le parti.
I negoziati chiave sono previsti per il 24 settembre. I leader discuteranno delle relazioni bilaterali, delle questioni globali della pace e dello sviluppo, nonché della cruciale tregua commerciale, la cui validità scade il 10 novembre 2026. All'ordine del giorno figurano le forniture di terre rare, la politica tariffaria e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il programma della visita comprende una cerimonia solenne sul prato della Casa Bianca, incontri bilaterali e una cena di Stato nell'Ala Est della residenza presidenziale. L'incontro avviene sullo sfondo di una situazione commerciale instabile: nel 2025 gli Stati Uniti e la Cina si sono scambiati dazi elevati, ma nel maggio del 2026 hanno concordato di ripristinare la tregua, riducendo le tariffe dal 145 % al 30 % da parte americana e dal 125 % al 10 % da parte cinese.
Gli incontri preparatori delle delegazioni di alto livello si sono già svolti: il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng hanno discusso le condizioni per la proroga dell'accordo, ma finora non hanno raggiunto un pieno consenso, soprattutto sulla questione delle forniture di terre rare.
L'incontro sarà il secondo nel giro di sei mesi: in maggio di quest'anno Trump ha visitato Pechino, dove Xi lo ha definito suo «amico». Alla luce del vertice, gli esperti si attendono che l'attenzione principale sarà concentrata sulla proroga della tregua commerciale fino alla fine del mandato presidenziale di Trump, più di quanto non faccia la proroga semestrale proposta da Washington.
Oltre al vertice di settembre, i leader hanno programmato di incontrarsi altre due volte: a novembre al vertice APEC a Shenzhen, in Cina, e a dicembre al vertice del G20 a Miami. L'intensità dei contatti riflette la volontà di entrambe le parti di prevenire una nuova ondata di conflitti commerciali e di rafforzare i canali di comunicazione in presenza di profonde contraddizioni strategiche.

