Un nuovo ampio sondaggio ha mostrato che quasi la metà degli elettori britannici è favorevole al ritorno del paese nell'Unione europea. La ricerca della Messina Group (TMG) ha coinvolto 11 461 persone nel periodo dal 12 al 24 settembre 2026.
L'opzione del ritorno completo nell'UE ha ottenuto 49 % di sostegno contro 28,5 % di contrari. Si è rivelato lo scenario più popolare tra i sette proposti per i rapporti con Bruxelles.
Il sondaggio è stato condotto sullo sfondo delle dichiarazioni del primo ministro Keir Starmer. Il leader laburista aveva già osservato che la Brexit ha portato «più danni che benefici» e ha promesso di presentare opzioni per rafforzare i legami con l'UE in vista del vertice di novembre.
Secondo i dati di TMG, la proposta di indire un nuovo referendum con una campagna per il ritorno potrebbe aggiungere ai laburisti fino a sette punti percentuali. Una mossa del genere attirerebbe i voti dei sostenitori dei «verdi» e dei liberal-democratici.
Altre opzioni — mantenere gli attuali rapporti con la massima riduzione delle barriere commerciali oppure un'unione doganale — hanno anch'esse ottenuto un sostegno notevole (48,2 % e 47,1 % rispettivamente). Solo il 27,9 % degli intervistati ha approvato il completo allontanamento dall'UE.
Il 25,9 % degli intervistati vorrebbe un ritorno immediato, il 22,9 % — nei prossimi tre anni. Al tempo stesso, un terzo degli intervistati ritiene che prima di un simile passo sia necessario un referendum separato.
I risultati del sondaggio sottolineano un cambiamento dell'opinione pubblica dieci anni dopo il referendum del 2016. Come influenzerà questa tendenza le prossime decisioni politiche?
I leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron e il premier spagnolo Pedro Sánchez, hanno già espresso la disponibilità a una cooperazione più stretta o persino al ritorno della Gran Bretagna nel blocco.


