L'uomo tornò in Gran Bretagna 500 anni prima del previsto: la scoperta archeologica del 2026

Modificato da: Svitlana Velhush

Una scoperta archeologica resa nota il 13 maggio 2026 sta rivoluzionando le teorie sul popolamento della Gran Bretagna all'indomani dell'era glaciale.

Alcuni recenti ritrovamenti nell'Inghilterra meridionale attestano la presenza umana circa 500 anni prima di quanto ipotizzato finora, imponendo una revisione della cronologia migratoria nell'Europa settentrionale.

Gli studiosi hanno rinvenuto utensili e tracce di insediamenti risalenti a circa 13.000 anni fa, a conferma di un ritorno anticipato dei cacciatori-raccoglitori sulle isole britanniche.

Tale scoperta getta nuova luce sulle condizioni climatiche e sulle strategie di adattamento dei popoli antichi, capaci di sopravvivere nel rigido ambiente dell'epoca post-glaciale.

L'obiettivo dei team di ricerca impegnati negli scavi risiede nella volontà di delineare un quadro storico più preciso e comprendere come i mutamenti ambientali abbiano influenzato la distribuzione delle popolazioni.

In prospettiva, questi dati potrebbero modificare i modelli migratori dell'intero continente, aprendo nuove frontiere per la ricerca multidisciplinare tra archeologia e paleoclimatologia.

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Fonti

  • Humans Returned to Britain 500 Years Earlier Than Scientists Thought After the Last Ice Age

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