Friedrich Merz dopo le sconfitte elettorali: non sono previste dimissioni

Modificato da: Svitlana Velhush

Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore la CDU, per la prima volta nella storia del dopoguerra, non ha superato la soglia del cinque per cento, fermandosi a circa il 4,9%. Merz ha definito il risultato una «catastrofe». Ha vinto «Alternativa per la Germania» con il 38% dei voti.

Anche a Berlino i conservatori hanno perso consensi e si sono classificati al secondo posto. Il primato è andato alla Sinistra, che potrebbe formare una coalizione.

Subito dopo la chiusura dei seggi Merz ha dichiarato l'intenzione di restare in carica. «Le riforme devono essere realizzate», ha sottolineato. Il cancelliere ha assunto la responsabilità, ma ha osservato che le cause delle sconfitte vanno oltre la sua persona.

I sondaggi di Merz restano bassi, e all'interno della coalizione proseguono le dispute sulle riforme. Diversi primi ministri dei Länder conservatori si sono incontrati per discutere la situazione, sebbene in precedenza avessero pubblicamente sostenuto il leader.

L'AfD rafforza la propria posizione: è già la seconda vittoria del partito in un mese dopo il successo in Sassonia-Anhalt. Il partito vi vede un passo verso un'influenza nazionale.

I risultati non sono stati un knockout per Merz, ma hanno messo in dubbio il suo futuro. Come influiranno queste sconfitte sul corso delle riforme e sull'unità della CDU?

Per ora il cancelliere intende continuare a lavorare e a promuovere cambiamenti economici e sociali, nonostante le pressioni.

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Fonti

  • German leader faces tough time ahead after election defeats, but no sign of leadership challenge

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