Mercati asiatici contrastati dopo i colloqui tra Trump e Xi

Modificato da: Aleksandr Lytviak

Stamane le borse asiatiche hanno aperto all'insegna dell'incertezza dopo la conclusione dei colloqui tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino.

L'indice giapponese Nikkei 225 è salito dello 0,8% e il Kospi sudcoreano ha guadagnato lo 0,4%, mentre il cinese CSI 300 e l'Hang Seng di Hong Kong hanno registrato flessioni rispettivamente dello 0,6% e dello 0,9%.

Il vertice tra i leader delle due maggiori potenze economiche globali, svoltosi il 12 maggio, è stato dedicato ai dazi commerciali e all'approvvigionamento di terre rare, senza tuttavia giungere ad alcun annuncio di intese concrete sui nodi principali.

Le tensioni in Iran esercitano un'ulteriore pressione sul sentiment degli investitori: la quotazione del greggio oltre i 78 dollari al barile acuisce infatti i timori per l'inflazione globale e per un rallentamento della domanda in Asia.

Secondo gli analisti, l'attuale incertezza maschera una contesa più radicale per il controllo delle filiere produttive, con la Cina impegnata a difendere il proprio vantaggio tecnologico e gli USA pronti a limitarne l'espansione.

Nelle settimane a venire, le piazze finanziarie osserveranno con estrema attenzione ogni segnale da Washington e Pechino, dato che persino lievi mutamenti nella politica commerciale potrebbero influenzare repentinamente l'andamento degli indici dell'area.

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Fonti

  • Asia markets mixed as investors watch Trump-Xi meeting and Iran tensions

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