In vista del più lungo connubio di festività della storia tra la Festa di Metà Autunno e la Festa Nazionale, i viaggiatori cinesi scelgono sempre più spesso non gli itinerari di massa, bensì una partenza anticipata e percorsi estesi con più tappe. Secondo i dati delle OTA, oltre il 35 % delle prenotazioni per il periodo dal 1 al 7 ottobre riguarda partenze precedenti l'inizio della settimana d'oro, e più del 10 % addirittura prima della fine delle ferie autunnali.
Questa strategia di «partenza anticipata per battere la folla» permette non solo di risparmiare su biglietti e alberghi, ma anche di prolungare il riposo fino a 10–13 giorni. Di conseguenza, la quota di viaggi interprovinciali raggiunge il 82 %, e la durata media del tour supera gli otto giorni. Città come Kunming e Urumqi, un tempo considerate lontane, entrano con sicurezza nella top ten delle destinazioni.
Al tempo stesso cresce l'interesse per il «turismo approfondito nelle contee» — i viaggi approfonditi nelle contee. Le prenotazioni nelle piccole città sono aumentate del 42 % rispetto all'anno scorso, e il tempo medio di permanenza è cresciuto di 3,2 giorni. I viaggiatori rinunciano alla visita frettolosa in favore di un'immersione senza fretta nella vita locale.
Oltre confine il quadro è simile: la ricerca di viaggi all'estero è cresciuta di 2,6 volte, e le destinazioni popolari — Bangkok, Kuala Lumpur, Istanbul, Sydney — vengono spesso combinate in un unico itinerario. I turisti «compongono» con più paesi un puzzle, utilizzando tutta la scorta di giorni e il budget, che in media è aumentato di oltre il 20 %.
Gli esperti osservano che dietro questi numeri si cela un cambiamento duraturo: dal «galoppare tra le attrazioni» alla scelta consapevole della qualità e della varietà. Il picco festivo non detta più le regole — lo si aggira, lo si dilata e lo si trasforma in una serie di avventure personali.
