Un'intervista esclusiva della leggenda di Hollywood Kim Novak con l'organizzazione PETA, pubblicata il 6 ottobre 2026, racconta come gli animali abbiano aiutato l'attrice a ritrovare autenticità e pace interiore dopo il suo ritiro dal mondo del cinema.
Negli anni 1950–1960 Novak brillava in film come «La donna che visse due volte», «Pal Joey» e altre pellicole classiche, ma lasciò Hollywood per vivere tra gli animali. In conversazione con PETA spiega che i ruoli sullo schermo la facevano perdere se stessa, mentre le reazioni sincere degli amici a quattro zampe e alati l'hanno aiutata a recuperare il senso del proprio valore.
Una delle lezioni più memorabili fu una capra che non sopportava il profumo: quando l'attrice indossava il profumo, l'animale si alzava sulle zampe posteriori e cercava di «scacciare» la sconosciuta. Novak rinunciò ai profumi, comprendendo che gli animali apprezzano l'onestà e l'autenticità, non la lucentezza esteriore.
Particolarmente toccante è la storia di un serpente di nome Sincerely. L'attrice trovò il rettile ferito nel deserto del New Mexico, lo aiutò e in seguito lo liberò. Il serpente tornò, si arrampicò sulla zampa di un cavallo e divenne un vero amico: ogni notte strisciava sulle spalle attorno al tavolo da gioco.
Non meno affettuosa fu l'amicizia con un uccello, una ghiandaia di Steller di nome Shadow. Il pulcino cadde dal nido, il marito di Novak, veterinario, gli curò l'ala, ma l'uccello rimase a vivere accanto a loro. Shadow aiutava a raccogliere rametti per il fuoco, portava i pancake agli ospiti e cercava persino di fermare la padrona quando partiva per le riprese.
Novak sottolinea che gli animali sono i migliori maestri. Reagiscono alla sincerità, alla paura, all'orgoglio e all'amore senza pregiudizi. L'attrice esorta le persone non solo a educare i propri animali, ma anche ad ascoltarli, a rispettare i loro bisogni e le loro capacità uniche.
Secondo le sue parole, proprio il rapporto con gli animali l'ha aiutata ad amare se stessa e a capire che il vero valore di una persona non si misura con la fama o il denaro, ma con la capacità di conquistare la fiducia di chi non giudica dalle apparenze.
L'intervista a PETA ricorda che storie di amicizie come queste dimostrano che gli animali non sono semplici compagni, ma esseri con un proprio carattere, emozioni e la capacità di insegnare agli uomini la gentilezza e l'autenticità.

