Oggi, 3 ottobre 2026, in Lettonia si sono aperti i seggi elettorali per il voto al parlamento — il Saeima. I cittadini eleggono 100 deputati per un mandato di quattro anni.
Il voto si svolge all'ombra dei recenti incidenti con i droni e della crescente attività ibrida sullo sfondo della guerra in Ucraina. Il primo ministro Andris Kulbergs, giunto al potere in maggio dopo il crollo della precedente coalizione, guida il suo partito centrista «Lista Unita».
I sondaggi attribuiscono alla «Lista Unita» circa 14 per cento dei voti. Il secondo posto, con uno scarto contenuto, è occupato dal partito apertamente filorusso «Potere Sovrano».
Alle elezioni partecipano 14 liste e 1428 candidati. Secondo le previsioni, circa sette partiti dovrebbero superare la soglia di sbarramento del cinque per cento, tra cui il populista «Lettonia prima di tutto» e i «Progressisti» di sinistra.
I seggi sono aperti dalle 8 del mattino alle 8 di sera. I primi risultati sono attesi già in serata, quelli definitivi dopo mezzanotte. La formazione della coalizione si preannuncia tutt'altro che semplice a causa della forte frammentazione.
Come influirà l'esito del voto sulla sicurezza del paese e sul suo corso di sostegno all'Ucraina? La questione resta aperta fino allo spoglio delle schede.
Gli osservatori rilevano che l'attuale governo, nonostante la leadership nei sondaggi, difficilmente manterrà l'attuale composizione della coalizione. I negoziati potrebbero protrarsi per settimane.
Le elezioni si svolgono in cinque circoscrizioni elettorali: Riga, Vidzeme, Latgale, Kurzeme e Zemgale. All'estero i voti sono conteggiati nella circoscrizione di Riga.
