Secondo un nuovo rapporto dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti (CDC), nel 2025 il tasso di natalità complessivo del paese è diminuito di 1% e ha raggiunto un nuovo minimo storico: 53,2 nascite ogni 1000 donne di età compresa tra 15 e 44 anni.
Il numero di nascite registrate è stato di 3 612 012, inferiore di meno di 1% rispetto al dato del 2024.
Il calo ha riguardato soprattutto le fasce d'età più giovani. Il tasso di natalità tra gli adolescenti di 15–19 anni è sceso di 7%, fino a 11,7 ogni 1000. Tra le donne di 20–24 anni è diminuito di 6% (fino a 52,3), mentre tra quelle di 25–29 anni è calato di 4% (fino a 85,7).
Al tempo stesso, tra le donne sopra i 30 anni il quadro è diverso. Nella fascia d'età di 30–34 anni la natalità è cresciuta di 3%, fino a 96,3 ogni 1000. Tra le 35–39 anni l'aumento è stato di 2% (fino a 55,2), mentre tra le 40–44 anni è stato di 1% (fino a 12,8).
Il demografo del CDC Brady Hamilton ha osservato che il calo tra le ventenni è particolarmente evidente e prosegue una tendenza che dura da anni. Le donne rimandano sempre più spesso la maternità, cercando prima di costruire una carriera e raggiungere la stabilità finanziaria.
Come sottolinea NPR, basandosi sui dati del CDC, questo cambiamento riflette trasformazioni più ampie nella società: l'accesso all'istruzione, alla contraccezione e le priorità legate al lavoro e alla vita personale.
L'età mediana della popolazione statunitense ha già raggiunto i 39,4 anni nel 2025. Che cosa significhi per il futuro del paese è una domanda a cui per ora non c'è una risposta univoca.
Il rapporto del CDC conferma che il calo della natalità tra le donne giovani non è pienamente compensato dalla crescita nelle fasce più anziane, e che la tendenza generale è in discesa ormai da due decenni.

