Ariana Grande e MEOVV: sincerità e presenza nel nuovo sound dell'estate

Autore: Inna Horoshkina One

Nota 1. Sincerità

Ariana Grande — "hate that i made you love me"

Non perché il brano sia diventato una hit. E nemmeno perché sia sulla bocca di tutti.

Al centro del pezzo, infatti, non ci sono i traguardi raggiunti, il successo o l'immagine.

Il vero fulcro è un'esperienza interiore. Il brano dà voce a sentimenti che non possono essere corretti o riscritti a posteriori.

È una nota di pura sincerità. Non di perfezione. Né di forza.

Si tratta di onestà verso se stessi.

Nota 2. Presenza

MEOVV — "DDI RO RI"

Qui vibra un'energia completamente diversa.

In un'epoca in cui il mondo parla sempre più spesso di intelligenza artificiale e avatar digitali, il gruppo punta tutto sulla presenza fisica, su riprese reali e su una dinamicità autentica.

Non è un guanto di sfida alla tecnologia. È un promemoria del valore intrinseco di ciò che accade nel qui e ora.

È una nota di presenza. Non di virtualità. Né di simulazione.

Ma il vivere l'attimo in modo diretto.


Cosa hanno aggiunto queste due note al panorama musicale globale?

Non raccontano la stessa storia. Eppure, si completano a vicenda in modo sorprendente.

L'una ci ricorda l'onestà interiore. L'altra, la vividezza della presenza fisica.

E insieme, sembra quasi che pongano una domanda:

Che cosa rimane di veramente prezioso in un mondo che corre sempre più veloce ed è sempre più digitale?

Forse la risposta rimane la medesima di sempre.

Sentire. Ed essere.

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