Abbiamo visto i primi due episodi della serie “Lucky” con Anya Taylor-Joy nei panni di una truffatrice di stirpe, che gioca a gatto e topo con la mafia e l'FBI, uscita due giorni fa.
Dimenticate la quieta genialità e il panno verde di Beth Harmon ne "La regina degli scacchi". Davanti a noi c'è una Anya completamente diversa: predatoria, incredibilmente affascinante e disposta a tutto per sopravvivere.
La sua nuova eroina è un concentrato di carisma, astuzia e adrenalina. Lei non mente semplicemente, tesse una tela in cui rimangono impigliati i personaggi più pericolosi. Giocare a gatto e topo contemporaneamente con una mafia spietata e un FBI meticoloso è un compito che non è per i deboli di cuore, ma la Taylor-Joy scatta questi ostacoli con il suo tipico sorriso beffardo. I suoi caratteristici occhi spalancati, in cui ora non si legge ingenuità ma un freddo calcolo, sono semplicemente ipnotici. Sta scambiando pedine degli scacchi con vite reali, e questo aumenta la tensione a dismisura.
Ma il segreto del successo di “Lucky” non risiede solo nel casting impeccabile. Dietro le quinte del progetto si nasconde un team potentissimo. La serie è prodotta dalla società di Reese Witherspoon, Hello Sunshine, e questo è un marchio di qualità automatico. Ciò significa che è basata sul bestseller di una certa signora, in questo caso Marissa Stapley. La stessa Reese figura tra i produttori, il che garantisce una forte linea femminile, attenzione alla psicologia della protagonista e, naturalmente, un'immagine stilosa.
E al timone, in qualità di creatore e showrunner, c'è Jonathan Tropper (noto per le serie “Friends and Neighbours” e “Banshee”). Questo tandem ha funzionato in modo impeccabile: la base letteraria con un profondo carattere femminile si è unita a una mano maschile, capace di stringere le viti del thriller fino al limite.
Cosa abbiamo nel carniere dopo i primi due episodi?
Un ritmo sufficiente che non concede tregua. La trama parte a razzo e lancia immediatamente l'eroina nel cuore del conflitto. Non ci sono preamboli prolungati o lunghe introduzioni: ci troviamo subito nel vivo degli eventi, dove un errore costa la vita. La chimica tra Anya e i suoi avversari (sia gli agenti dell'FBI che i mafiosi) scintilla in ogni inquadratura. È un thriller intelligente, stiloso e sfacciato, che sa ciò che vuole e guida con sicurezza lo spettatore.
Se cercavate un progetto che vi facesse dimenticare il sonno, disattivare le notifiche e incollare gli occhi allo schermo, “Lucky” è il vostro candidato ideale. Anya Taylor-Joy ha dimostrato ancora una volta di non essere solo "quella ragazza de La regina degli scacchi", ma una vera regina dello schermo contemporaneo, pronta per qualsiasi gioco, anche il più pericoloso.
Valutazione Gaya — 7.1/10 Per il buon ritmo e indiscutibilmente l'eccentrica Anya Taylor-Joy insieme al cast. È mancata un po' di "coerenza" nella trama e un vero brio.


