Negli ultimi giorni di luglio 2026, il tema dei fenomeni anomali non identificati (UAP) è tornato prepotentemente alla ribalta. Il regista e ufologo britannico Mark Christopher Lee, basandosi su indiscrezioni provenienti da Washington, ha affermato che il presidente Donald Trump avrebbe già pronto un discorso sulla rivelazione delle informazioni riguardanti gli UFO. Secondo Lee, il testo confermerebbe l'esistenza di velivoli e creature di origine non umana, citerebbe prove materiali tra cui l'incidente di Roswell del 1947 e delineerebbe i passi necessari per la desecretazione e la cooperazione internazionale.
Lee, autore del documentario "8 luglio: Il giorno in cui tutto cambierà?", aveva già previsto correttamente in passato alcuni aspetti della politica di Trump sugli UAP. Le sue nuove affermazioni sono state subito riprese dai principali media, in particolare dal Daily Mail. Stando alle fonti, il discorso sarebbe dovuto avvenire durante il vertice NATO in Turchia l'8 luglio — anniversario di Roswell — o nei giorni immediatamente successivi. In esso verrebbero citati casi celebri come l'episodio "Tic-Tac" del 2004 e gli avvistamenti dei piloti della Marina statunitense del 2015, tra gli altri. Trump avrebbe dovuto spiegare le ragioni della segretezza mantenuta finora, annunciare la creazione di un gruppo di lavoro interagenzia e sottolineare come il fenomeno non rappresenti una minaccia, quanto piuttosto un'opportunità per unire l'umanità.
Questo rinnovato interesse non è frutto del caso. All'inizio del 2026, l'amministrazione Trump aveva infatti già avviato un percorso di trasparenza. A maggio, il Pentagono ha lanciato un sito web che raccoglie migliaia di documenti, video e rapporti dell'FBI, della NASA e delle forze armate. Sebbene non sia ancora emersa una "pistola fumante" sotto forma di prove inconfutabili di un contatto ravvicinato, il volume di informazioni rilasciate è cresciuto significativamente rispetto agli anni passati. La deputata Anna Paulina Luna, che promuove attivamente il tema della trasparenza, si è espressa a sua volta in favore di una rivelazione più completa dei fatti.
Tuttavia, l'8 luglio il discorso non ha avuto luogo. Durante il vertice NATO, Trump si è concentrato sulle pressanti questioni geopolitiche, dagli stanziamenti per la difesa alla crisi con l'Iran. L'assenza di riferimenti agli UAP ha deluso molti appassionati, ma non ha spento il dibattito. Gli scettici fanno notare che simili annunci "imminenti" si susseguono da tempo, mentre fonti ufficiali della Casa Bianca avevano precedentemente negato l'esistenza di un discorso già pronto sul tema.
Ciononostante, la dinamica in atto è evidente. Il graduale sollevamento del velo di segretezza, il crescente interesse pubblico e le pressioni esercitate dal Congresso e da figure influenti suggeriscono che la questione stia entrando in una nuova fase. Solo il tempo dirà se il prossimo passo sarà una vera "divulgazione morbida" o il proseguimento di una trasparenza limitata. In ogni caso, il dibattito su una possibile presenza non umana ha ormai superato i confini delle teorie di nicchia per diventare parte integrante di una seria discussione pubblica.
Il mondo osserva con estrema attenzione: la prossima svolta in questo racconto potrebbe rivelarsi davvero storica.


