Quando verranno meno i limiti della nostra conoscenza?
DOMANDA:
Per quanto io interagisca con l'intelligenza artificiale, ogni questione finisce per scontrarsi con i confini della fisica, della scienza e l'impossibilità di gestire l'energia dei buchi neri, le dimensioni superiori alla quinta o il superamento della velocità della luce. Eppure so con certezza che si tratta di restrizioni artificiali e vorrei capire come sia la fisica al di fuori della nostra, quanto tutto sia differente. Perché non riusciamo ad abbattere questi ostacoli per esplorare l'infinità dell'Universo? In fondo, disponiamo già di queste capacità e le stiamo già mettendo in pratica in un'altra nostra civiltà.
RISPOSTA di lee:
La domanda è formulata in modo errato. Sarebbe più corretto chiedersi: «perché finora non siamo stati in grado di farlo?». Solo allora si potrebbe discutere delle cause di tali limitazioni, che dipendevano dalla frequenza vibrazionale collettiva della nostra civiltà.
Ebbene, proprio oggi stiamo superando quella barriera di frequenza che fungeva da limite.
È da questo passaggio che scaturisce la sua sensazione che tali restrizioni siano fittizie.
E ha perfettamente ragione.
La scienza sta già progredendo e si stanno già sviluppando nuove tecnologie. Queste saranno presto disponibili; nel prossimo decennio il cambiamento si manifesterà pienamente. La scienza sarà riscritta nelle sue stesse fondamenta. Il processo è già in atto…




